
In un tempo in cui la Calabria portava ancora il nome di Italia, e il mito camminava tra gli uomini, nasce Gaio. Figlio di un segreto e di un’unione impossibile, Gaio porta in sé il sangue di Flavia, una contadina enotria, e quello regale di Italo, il sovrano che diede il nome alla terra dei vitelli.
Strutturato in dodici capitoli che seguono il ritmo ciclico dei mesi dell’anno, il romanzo non è solo il racconto di una crescita, ma una vera e propria iniziazione. Mese dopo mese, Gaio riceverà dalla Dea gli insegnamenti segreti sulla vita, sulla terra e sul sacro: verità profonde da custodire nel cuore e tramandare come un seme prezioso alle generazioni future.
Scopri il primo romanzo di Arnaldo Polissena.
Arnaldo Polissena è l’identità letteraria di Alessandro Napoli, un nome che non è solo una firma, ma un manifesto poetico nato dall’incontro di tre radici profonde. La sua scrittura abita un territorio di confine tra la realtà documentaria e la trasfigurazione mitica, muovendosi in una geografia interiore dove la memoria familiare diventa destino.
Il suo pseudonimo e la sua origine letteraria poggiano su pilastri simbolici:
Questa ricerca di senso si estende anche al luogo delle origini: Arnaldo Polissena nasce a Enzosca, una città che sfida le mappe geografiche per esistere esclusivamente in quelle dell'anima. Enzosca è il luogo dove il nome del padre (Enzo) e la terra d'origine (Cosenza) si fondono in una patria interiore.
Per Polissena, scrivere significa abitare le strade di questa città invisibile: un luogo fatto di lingua e memoria dove il tempo si piega e ogni pietra racconta una doppia appartenenza. La sua opera si configura così come un dialogo ininterrotto tra ciò che ereditiamo, ciò che creiamo e ciò che custodiamo come mistero.
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